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Meta, Zuckerberg lancia la sfida a Musk e crea Threads: l’app rivale di Twitter

Un nuovo concorrente all’orizzonte per Twitter. Meta, la società di Mark Zuckerberg proprietaria delle piattaforme Facebook e Instagram e dell’applicazione di messaggistica Whatsapp, giovedì lancerà Threads, un nuovo sito di microblogging che punta a competere direttamente con il social media che cinguetta.

Secondo specialisti e analisti del settore, la nuova piattaforma si prefigura come un concorrente formidabile per Twitter, che dopo l’acquisizione da parte di Elon Musk è alle prese con continue controversie e polemiche, ultima in ordine di tempo quella seguita alla decisione di limitare il numero massimo di messaggi visualizzabili dagli utenti allo scopo, ha spiegato, di porre un argine alle “manipolazione del sistema” e ai “livelli estremi di data scraping”, ovvero l’estrazione automatizzata di dati dalla piattaforma.

L’applicazione, già disponibile su App Store e Google Store, appare pressoché identica a Twitter. A quanto è dato sapere, sarà gratuita e, a differenza del rivale Twitter, non avrà limitazione al numero di post che l’utente può visualizzare.

 

Foto Threads

“Threads è dove le comunità si riuniscono per discutere di qualunque cosa, dagli argomenti che più ti interessano a quelli che saranno di tendenza domani. Qualunque cosa ti interessi, puoi seguire e connetterti direttamente con i tuoi creatori preferiti e con altre persone che amano le stesse cose, oppure costruirti un gruppo di follower per condividere le tue idee, opinioni e creazioni con il mondo“, si legge nella descrizione.

Non si tratta certo della prima app rivale che tenta di spodestare il social media fondato nel 2006 da Jack Dorsey, da Mastodon a Truth di Donal Trump.

La creatura di Zuckerberg tuttavia sembra avere più chance di successo visto che potrà contare su un vantaggio competitivo non trascurabile, il grande bacino di utenza di cui già dispone su Instagram e compagnia. I nuovi utenti di Threads infatti avranno la facoltà di mantenere il profilo e il nome utente di Instagram. Insomma non si parte da zero.

L’arrivo della nuova applicazione era atteso da tempo e negli ultimi giorni si erano intensificate le notizie e le indiscrezioni sui piani di Meta. Qualche anticipazione l’aveva fornita il capo dei prodotti di Meta, Chris Cox, parlando di una piattaforma gestita “in modo sano” e della quale gli “utenti possono fidarsi”, con allusioni per nulla velate al rivale Twitter.

Ora la sfida del fondatore di Facebook è quella di sfruttare le difficoltà che attraversa al momento il social network attraendo gli utenti delusi dal nuovo corso inaugurato da Musk.

Non è un caso che gli esperti del settore abbiano già ribattezzato l’app targata Meta “Twitter Killer“, l’assassino di Twitter.

Federica Giovannetti

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